Graciela – Ceramista

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THE SURVIVING QUESTIONS

1. COME DEFINIRESTI QUEL CHE FAI IN UNA FRASE?

Potrei definirla scegliere una vita di passione.

2. COSA TI HANNO INSEGNATO LE TUE STESSE MANI?

Ho imparato che se hai un dono, o qualcosa di simile, una certa abilità particolare, hai l’obbligo morale di condividerlo con il mondo attorno a te. Le tue mani rappresentano la voce del tuo cuore e del tuo pensiero. Sono degli strumenti per communicare con il mondo. Producono e traducono le tue idee in qualcosa di materiale ed è quindi importantissimo prendersi cura di loro.

3. SE DOVESSI CONSIGLIARE AD UN ADOLESCENTE DI INTRAPRENDERE QUESTA STRADA, COSA GLI DIRESTI?

L’unica cosa che gli direi è di lavorare con passione e di non tradire mai i propri ideali. Gli direi di essere sempre pronto ad accettare quello che sei in maniera onesta per raggiungere un profondo senso del se che non ha niente a che fare con il successo monetario.

THE SURVIVING STORY

Sin da quando ero bambina ho dimostrato interesse per il disegno, creando il mio piccolo mondo ed i personaggi che lo abitavano. Da adolescente ho cominciato a frequentare le botteghe artigianali e più tardi sono entrata alla “Facultad de Bellas Artes” dove ho intrapreso la via della ceramica che non ho poi più lasciato. E’ stata la vita che mi ha portato a diventare un artigiano ed un artista. A volte ho la sensazione che questa è l’unica cosa che sarei potuta essere. Quando ero alla Facultad ho capito che era una scelta che dovevo fare e solo dopo sono diventata una professionista del fare e dell’insegnare. Non finisco mai di imparare, lavorando ma anche attraverso i miei colleghi, i miei studenti, i miei errori ed i miei successi. Amo quel che faccio e non lo scambierei con nient’altro.

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