Hugo – Aggiustatore di pianoforti

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THE SURVIVING QUESTIONS

1. COME DEFINIRESTI QUELLO CHE FAI IN UNA FRASE?

La ricerca della bellezza, laddove si trova l’onestà dello strumento.

2. COS’HAI IMPARATO GRAZIE ALLE TUE MANI?

Ho imparato ad anticipare il suono emesso da uno strumento, a riconoscere il movimento prima che accada, a sentire il pianoforte prima che venga suonato. Le mie mani mi hanno insegnato ad entrare in contatto con questo strumento.

 3. SE DOVESSI SUGGERIRE AD UN ADOLESCENTE DI INTRAPRENDERE IL TUO STESSO PERCORSO, CHE COSA GLI DIRESTI?

Il pianoforte è uno degli strumenti musicali più complessi e ancora oggi è in una fase evolutiva. Questo è un mestiere per qualcuno in grado di apprezzare la musica prodotto dallo strumento nelle giuste mani, ed ha la pazienza di rispettare i bisogni di ogni sua parte. Se ti piace aggiustare il mondo, con questo mestiere lo puoi fare, un piano alla volta.

THE SURVIVING STORY

Come spesso accade è successo tutto in maniera casuale. Seguendo diverse direzioni mi sono imbattuto nella possibilità di avere il pianoforte del mio vicino e immediatamente ho sentito il bisogno di capire questo oggetto. Ho cominciato a smontarlo e ad aggiustarlo con scarsi risultati dato che non sapevo esattamente cosa stessi facendo. Così mi sono messo alla ricerca di qualcuno che avesse l’esperienza e mi aiutasse e mi sono reso conto che c’era da parte mia un grande interesse nel piano. Il mio amore per la musica, per il suono, il legno, la matematica, il mettere a posto le cose, gli strumenti e, soprattutto, entrare in contatto con la gente, erano tutte cose legate con il pianoforte. Dopo 11 anni di duro lavoro e studio finalmente posso riempire i miei giorni proprio di queste cose. Questo strumento rappresenta 300 anni di ricerca dello strumento perfetto al fine di trascendere l’animo umano.

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