Livio – Artista del legno

sh_livio_location2

THE SURVIVING QUESTIONS

1. COME DEFINIRESTI QUELLO CHE FAI IN UNA FRASE?

Io faccio l’artista.

2. COS’HAI IMPARATO GRAZIE ALLE TUE MANI?

Prima delle mani c’è la testa e la testa segue le mani. Le mani sono uno strumento, che per quanto mi riguarda adesso sta invecchiando e mi fanno male! Per esempio adesso sto lavorando con del legno duro e comincio ad avere dei problemi. Certo, il mio spirito resta giovane, ho tanta voglia di fare e tantissime idee per la testa, ma le mie mani… Quando avevo 14 avevo paura che mi mandassero via dalla bottega perché c’era già da pagare i contributi e l’assicurazione, ma il mio maestro era ben contento di mettermi in regola. Alla mattina mi alzavo presto, alle 6 ero in laboratorio perché c’era da lavorare su dei pezzi, si vedeva che io avevo quell’orientamento lì e poi, prima di compiere i 18 anni, ho ringraziato il mio maestro ed ho aperto un piccolo magazzino con un banchetto, lavoravo principalmente sull’arredamento antico, anche sculture. Purtroppo queste cose qua non esistono più – la bottega consisteva di 7/8 ragazzi, 60 anni fa c’erano dei grandi maestri.

3. SE DOVESSI SUGGERIRE AD UN ADOLESCENTE DI INTRAPRENDERE IL TUO STESSO PERCORSO, CHE COSA GLI DIRESTI?

Io farei anche la scuola, ma qualcuno dovrebbe pagarmi, ma chi ti da la possibilità? Non posso nemmeno permettermi uno spazio adeguato dato che siamo a Venezia. Servono delle scuole con delle aule, io sarei felicissimo di condividere la mia esperienza ma c’è bisogno che qualcuno dai piani alti si dia una mossa! Io ho fatto delle automobili, una casa di libri in Giappone. Io sono andato in bottega quando avevo 12 anni per mia iniziativa, la scuola non mi stimolava molto mentre la bottega mi divertiva. Così ho fatto i cinque anni in un istituto d’arte – che mi è servito molto – ma era solo in bottega che mi sentivo nel mio ambiente, nel mio mondo. Adesso invece uno dove va? dove sono le botteghe? Anche se io volessi devo pagare tanti soldi per tenere uno, senza tener conto della responsabilità.

THE SURVIVING STORY

Livio nasce a Venezia dove, ancora bambino, lavora alla scultura ornamentale in una bottega artigiana e, contemporaneamente, studia arte e disegno all’Accademia. E’ lì che inizia la sua attività, subito rivelando una inconsueta abilità nel plasmare la materia, che si traduce in una sensibilità ironica che lo spinge a produrre sculture le quali pur nella perfezione del dettaglio, mantengono la spontaneità dell’essenza. Nella sua evoluzione artistica transita dal marmo al bronzo, sino ad pervenire al legno che rimarrà la sua materia preferita; essa gli conferisce una vitalità che altre materie non gli trasmettono. Dopo aver aperto il proprio studio, De Marchi lascia correre la fantasia denunciando il suo mondo interiore, il suo modo di essere. Dopo profonde evoluzioni la sua capacità così ironica di cogliere la vita prende il sopravvento, per giungere a questo modo nuovo di fare scultura.

sh_livio_contacts
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestShare on StumbleUponShare on TumblrEmail this to someoneShare on Google+