Il Progetto


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Il progetto Surviving Hands è nato mentre leggevo un articolo che raccontava la storia di un sarto napoletano che aveva dedicato la sua vita all’arte di fare pantaloni. Trovai quella storia affascinante, quel mestiere rappresentava per me la prova che un uomo può affidarsi completamente alle proprie mani per esprimere se stesso.

La storia aveva una conclusione amara: “Devi cominciare ad imparare questo mestiere da giovane altrimenti la persona è già contaminata.” diceva il sarto “Sono rimaste solo poche persone nella prossima generazione che possano dare un seguito a questo mestiere.”. Egli condivideva la propria apprensione circa la lenta scomparsa di questi ed altri mestieri, in Italia come nel resto del mondo.

La lettura di quell’articolo fece scaturire qualcosa dentro di me. In qualche maniera ho sentito il bisogno di fare qualcosa: era chiaro nella mia testa quanto importante fosse la salvaguardia di quei mestieri per tutti noi perché sono direttamente collegati con qualcosa che ci ha aiutato a crescere ed evolvere come esseri umani, qualcosa che tutti abbiamo in comune: le nostre mani.

Così è nato Surviving Hands. Dovevo mettermi alla ricerca di artigiani ed artisti di tutto il mondo per raccontare la loro storia e passione.

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La missione di Surviving Hands è quella di creare un ponte generazionale per salvare e diffondere queste qualità umane, raccontando e condividendo le storie di chiunque, ancora oggi, continua ad esprimere se stesso attraverso le proprie mani.

Surviving Hands vuole sottolineare quale straordinaria importanza hanno questi mestieri per il futuro di tutti noi. E’ un viaggio aperto a chiunque condivida la stessa sensibilità per l’arte del fare e voglia dare il proprio contributo.

Carlo Convertini, Fondatore.

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